Android: milestone day 4

I test preliminari del nuovo giocattolo che ho tra le mani oggi si possono dire conclusi; quindi ecco la prima descrizione del Motorola Milestone.

Per la scheda tecnica completa basta seguire il link sotto (è inutile riportare tutto per filo e per segno).
http://www.motorola.com/

Prime impressioni d’uso
Le mie perplessita’ maggiori relative al Milestone riguardavano la batteria e la tastiera. La tastiera e’ risultata ottima, meglio di quella dell’htc touch pro e a pari merito con quella dell’ N97. Questo articolo infatti lo sto scrivendo proprio dal Milestone.
La batteria viene criticata ampiamente in tutti i maggiori forum nei quali si disquisisce su android (ad esempio androidiani.com) ma da possessore di un Motorola Milestone non capisco il perche’; io ne’ faccio un uso molto intenso, ho sempre la rete attivata con il sync delle applicazioni google e non e ci gioco pure, arrivando tranquillamente a fine giornata.
Una giornata la ritengo piu’ che sufficente, riuscivo a fare di meglio solo con il touch pro che pero’ ha uno schermo piu’ piccolo.

Per quanto riguarda i developer il telefono funziona alla grande con la dalvik machine dell’ SDK ma bisogna prima installare un driver adb facilmente reperibile alla sezione developer del sito motorola. Mi chiedo solo come mai per HTC Tattoo il driver non era necessario.

Le considerazioni iniziali sono terminate …. fra qualche giornosi parlerà di velocità, design e qualità di costruzione.

Il miracolo delle poste italiane

Oggi mi sento miracolato,  compro e vendo con ebay sin da quando non lo conosceva nessuno, per un periodo quello è stato pure il mio lavoro, ho ricevuto e spedito centinaia e centinaia di pacchi ma quanto mi è accaduto oggi è qualcosa di incredibile.

Ieri un simpatico ebayer perugino spedisce il milestone che avevo acquistato il giorno precedente con pacco celere 1, ne ho pure scritto un post, i quindici internauti che mi seguono lo sapranno pure!

Questa mattina vado a controllare il codice di tracciamento e vi leggo:
Accettazione ufficio postale 04/02/10
In consegna 05/02/10

Dopo averlo letto un paio di volte una fragorosa risata si impossessa di me, ma guarda, il sito delle poste non funziona mai e oggi che funziona dice fesserie ….. ahahahahaah

Ore 10:15 suonano al citofono:
“Chi è?”
“SDA, c’è un plico per il sig. fierro”

Mi fiondo di sotto e magia delle magie il milestone era nelle mie mani e due minuti dopo ci stavo pure smanettando.

Ora mi chiedo, ma quando mai il pacco celere 1 arriva in meno di 24 ore, e per di più in sicilia, ripeto SICILIA!

La cosa mi sembrava surreale ma intanto sono qui a smanettare con il milestone ….. comunque, ora torniamo all’argomento principe del blog: presto tecnicismi e impressioni d’uso sul milestone, credo che ferò un diario (day1, day2,…..) come ho fatto per il tattoo.

Complimenti ai perugini e complimenti a poste italiane.

Ha vinto il Motorola Milestone

Ricordate la comparativa tra i tre dispositivi android che avevo sott’occhio di qualche giorno fa?
Bene ha vinto il Milestone, che fra qualche giorno (credo arriverà all’inizio della prossima settimana) sostituirà il tattoo, il telefono che mi  ha portato all’interno dell’ android world.

Aspetto con ansia il dispositivo per testarlo, smanettarci, rootarlo e sopratutto per testare le nuove interfaccie che ho disegnato per ToDoSimple (la mia applicazione attualmente presente sul market) e per una nuova applicazione al momento top sicret che è in fase di sviluppo.
Dopo i test uscirà immediatamente l’aggiornamento per ToDoSimple e dopo qualche settimana (credo di completarla per la fine di febbraio) la nuov aapplicazione attualmente in cantiere.

Nell’attesa segnalo una selezione di video sul milestone:

Vademecum dei requisiti di un applicazione android.

Google impone delle regole per la permanenza delle nostre applicazioni nel market di Android.
Un decalogo completo è presente a questo indirizzo ma è in inglese, vediamone un sunto in italiano.

Un applicazione google non dave contenere sotto forma di tensto, immagini o video e non deve linkare:
1- Contenuti illegali
2- Contenuti che violano la privacy
3- Contenuti che interferiscono con il fuzionamento di altre applicazioni/processi
4- Contenuti che violano la proprietà intellettuale
5- Materiale non adatto a minori
6- Contenuti pornografici et similia
7- Contenuti che accedono alla rete senza preavviso causando costi non previsti
8- Contenuti che violano i termini degli operatori telefonici
9- Contenuti spam

Inoltre gli sviluppatori non devono offrire l’acquisto di licenze necessarie all’uso di programmi android tramite mezzi esterni all’android market (ovvia politica commerciale)

La violazione ripetuta delle regole sovrastanti può causare la chiusura definitiva dell’account publisher.

Come potete notare queste regole sono poche e lo sviluppo delle applicazioni è molto aperto (uno dei motivi per cui ho scelto di programmare per android invece che per iPhone nonostante la notevole differenza di distribuzione del prodotto).

La mia prima applicazione nel market di google

Finalmente, da ieri, nel market di google è presente la mia prima applicazione.

Si chiama ToDo Simple, e permette di organizzare liste di cose da fare in modo davvero semplice e rapido.
Organizzare la nostra vita di ogni giorno sarà un attività davverso semplice, sarà come usare carta e penna ma con la comodità di avere tutto sempre con noi, sul nostro amato smartphone!

L’applicazione,dopo qualche giorno di utilizzo, diverrà indispensabile per organizzare le giornate piene di impegni inserendoli nella nostra todo list ed eliminandoli con un solo semplice gesto!
L’interfaccia utente è stata pensata per rendere l’esperienza d’uso il più semplice possibile, una sola casella di testo per l’interazione e due soli pulsanti per l’inserimento o la cancellazione degli appuntamenti.

ToDo Simple ScreenShot 1ToDo Simple ScreenShot 2

Quando vogliamo inserire un nuovo impegno basta scriverlo nella casella di testo e confermare con il tasto [ V ] , l’impegno verrà inserito in calce alla nostra ToDo list.
Per cancellare il nostro impegno invece basterà inserirne il relativo numero nella stessa casella di testo e confermare la cancellazione tramite il tasto [ X ].

L’applicazione è stata disegnata per poter essere usata anche su dispositivi android con schermo di dimensioni ridotte (come l’htc tattoo e i novi dispositivi samsung che stanno per essere immessi sul mercato.

Il prezzo : 0,75€ .

L’applicazione è giovanissima qundi eventuali critiche e segnalazioni di bug sono GRADITISSIME!

Buon download ;)

Come installare applicazioni sull’Acer D250 (android netbook)

Acer ha creato un vero e proprio gingillino che oggi, grazie ad un amico, ho avuto modo di testare su “strada”.
Parlo dell’ Acer D250, il primo netbook dotato di sistema operativo Android oltre che di Windows 7 starter.

IL dispositivo è davvero ottimo, si accente in una quindicina di secondi al max ed è già operativo per poter navigere sul web o controllare la posta senza attendere che windows  si carichi.

L’unico neo del suddetto gingillino è che per problemi di licenza manca il market, ovvero il cuore pulsante del sistema operativo di casa Google. Come ovviare a questo problema? Sul web c’è scritto tutto e niente più o meno, allora ecco una breve guida per rendere operativo il nostro netbook.

Per prima cosa installiamo un clone open-source del market, si chiama slideme e si trova per l’appunto su slideme.org.
Raggiungiamo il sito dal nostro dispositivo android e procediamo con il download, una volta terminato possiamo installare il programma direttamente dal download manager.
ATTENZIONE: queste operazioni vanno fatte con il browser di google e non con il firefox che trovate installato si defoult sulla macchina, altrimenti non sarà possibile installare nulla!

Ora possiamo gia installare le prime applicazioni, sono meno di quante se ne trovano sul market ma è già qualcosa!

Come fare a installare applicazioni che si trovano sul market ma non su slideme?

Per prima cosa scarichiamo da slideme ES File Explorer, un gestore di file gratuito e potente.
Da un telefono android (o da un emulatore, in questo caso la cosa potrebbe essere più complessa) , scaricare l’applicazione, creare  un file apk di backup (ad esempio con Astro file manager che trovate gratuitamente sul market ) e collegare il telefono al netbook in modalità diso esterno.
Con ES File Explorer andiamo a trovare l’apk creato sul telefono ed il gioco è fatto!

Certo, è un pò macchinoso ma credo che ci sono solo poche applicazioni veramente utili che non hanno controparti su slideme!

Buon smanettamento!

Una panoramica dei 3 migliori dispositivi android.

In cerca di valide alternative al famoso tattoo con cui opero al momento il parco macchine acquistabili si è ridotto a tre misere unità.

In primis il nexus one:
Ottimo hardware (1Ghz di CPU e ram da 512Mb)
Schermo grande e luminoso che risponde reattivamente al touch
Spessore ridottissimo
Android 2

In secondis :D il droid di motorola (qui milestone):
Hardware discreto (528 Ghz di CPU e 256Mb di ram)
CON TASTIERA QWERTY (cosa importantissima perchè se cambio il tattoo vorrei la qwerty completa dato che con il suddetto dispositivo mi ci trovo bene)
Spessore ridotto per essere un dispositivo dotato di qwerty
Facilmente acquistabili dall’italia senza giri vari.

In terzis il poco blasonato Acer Liquid.
Hardware potente (1Ghz e 512Mb come il nexus)
Economico
Purtroppo è Acer e non so se ci sia da fidarsi o meno (confido più in HTC)

Voi avete da consigliare qualche altro dispositivo?

Come creare un emulatore android personalizzato

Sviluppando un applicazione per Android nasce la necessità di testare l’applicazione su dispositivi con caratteristiche diverse.
Bisognerebbe avere a disposizione diversi dispositivi android con varie dimenzioni dello schermo e con caratteristiche tecniche differenti; sarebbe bello ma ovviamente questo non è possibile, quindi tutti i nostri test vanno fatti su un EMULATORE.

L’SDK fornita da android offre un ottimo tool per la gestione dei “target” di test, ovvero delle configurazioni dell’emulatore.
Essendo l’SDK disponibile per le piattaforme Linux,Windows e Mac quanto verrà illusteato è identico per tutti e tre i sistemi.

Emulatore Android

Per prima cosa apriamo il nostro ambiente di sviluppo e avviamo l’android SDK and ADV manager tramite il tasto in alto a sinistra, l’icona rappresenta un telefonino stilizzato (ci sono metodi più rapidi ma sono differenti da un SO all’altro quindi ho descritto un unico metodo comune).

A sinistra vediamo un menù con varie voci, al momento a noi interessa la prima, Virtual Devices, apriamola, se non è già aperta per default.
Ci troviamo di fronte la lista dei dispositivi virtuali che è possibile emulare, naturalmente se non abbiamo configurato nessun dispositivo la lista sarà vuota.

Per creare un nuovo dispositivo da emulare clicchiamo su “NEW“.
Il primo campo da riempire riguarda il nome, scegliamo con cura il nome (evitando i soliti ciccio, pippio, pluto e compagnia bella)  e facciamo in modo che questo possa ricordarci le caratteristiche tecniche del device, altrimenti prima di trovare il dispositivo che cerchiamo dobbiamo provarli tutti!

Il secondo campo ci chiede il “target” a cui il dispositivo deve riferirsi, ovvero la versione di android che andrà montata sulla macchina virtuale. E’ meglio avere emulatori relativi alla maggior parte delle versioni software così da assicurarci la compatibilità della nostra applicazione.

La seconda e la terza voce riguardano l’emulazione di un eventuale scheda SD inserita del dispositivo emulato. Possiamo scegliere la grandezza di tale supporto virtuale o selezionare un file immagine che diverrà il contenuto della nostra scheda virtuale.

I campi riguardanti la skin servono a regolare la risoluzione (e quindi le dimensioni) dello schermo, dipendono dal target selezionato.
E’ consigliato creare dispositivi di tutte le risoluzioni standard che vengono proposte alla voce Built-In. Se usiamo invece la risoluzione personalizzata il device potrebbe avere qualche problema di funzionamento (lo dico per esperienza personale).
Con il proliferarsi di dispositivi che montano Android dalle risoluzioni differenti diventa fondamentale provare il comportamento dell’applicazione al variare delle dimensioni dello schermo.

La voce più interessante è la voce hardware naturalmente, che ci permette di scegliere le caratteristiche tecniche del nostro novo dispositivo virtuale. Potete fare alcuni test per sperimentare le caratteristiche di GPS, Fotocamera, Accellerometro, Track-ball e tanti altri accessori.

Ora basta cliccare su “CREATE” per avere il vostro ADV pronto all’uso e selezionabile tra i dispositivi “target” dalle opzioni di debug e compilazione.

Due parole sul CES 1010

Tutti i blog che parlino di computer/elettronica/telefonia et similia hanno già parlato menzionato in questa settimana il CES che si è consumato nella mitica Las Vegas.
Io invece no.
Sono riuscito a trattenermi qualche giorno per potermi aggiornare e documentarmi, ora posso spendere qualche rigo per descriverlo nella sua interezza dal mio personalissimo punto di vista, tra l’altro punto di vista di chi non c’è stato.

Argomento principale della disquisizione sarà android, nome che si è sentito parecchio durante l’evento americano, secondo i pronostici, forse anche di più.
Un Android davvero in tutte le salse, su cellulari, tablet, netbook, telefoni  cordless, impianti stereo, ebook reader, forni a microonde ….. davvero straordinario, questa è la forza di un sistema operativo “open”.

Per quanto riguarda gli smartphone i principali disposintivi presentati sono il Lenovo, i due motorola backflip e opus one, ma anche LG GT540 che non ho apprezzato in modo particolare (Sono linkati foto e dettagli dei dispositivi).

Anche il settore hardware per i dispositivi mobili (più o meno grandi) ha visto grandi novità, processori sempre più potenti si parla di 1,3 ghx, ma anche 2,0 ghz con soluzione dual core. Palmari potenti quanto PC insomma, chissà quali soluzioni software usciranno fuori dalla mente contorta degli sviluppatori!

Energizer ha invece presentato “Energi To Go“, speriamo che potremo finalmente dire basta ai fili ingarbuglioati per ricaricare telefoni, notebook e consol portatili.

E per terminare con stupore potete ammirare nel video in basso il primo schermo che permete di proiettare le immagini in tre dimenzioni, glio ologrammi arriveranno presto a popolare la nosta tecnologia ;)

Questo è per me il CES, ma anche il futuro …. o per lo meno il futuro più immediato!

Tattoo sw day 4

L’ultima parte della documentazione sul passaggio ad android con HTC Tattoo si occuperà del software che lo anima. Android 1.6 in primis e anche l’interfaccia Sense creata da HTC.

Come già detto nel day 3 questa accoppiata nell’uso di tutti i giorni risulta davvero comoda e veloce. Date le dimensioni del display l’interfaccia di HTC più che utile risulta indispensabile.
Android rende il telefono quasi “intelligente”, la gestione della connessione è ottima, si puo disattivare molto semplicemente lo scambio dati dalla rete senza inibire la connessione tramite altri metodi come wifi o bluethooth. Le mappe di google sono davvero veloci nel rendering con connessione UMTS, mi sembrano piu veloci del maps su pc con connessione adsl.

Bisogna invece abituarsi alla gestione delle applicazioni, che non vengono chiuse alla pressione del tasto indietro ma tramite algoritmi che gestiscono i task inattivi, basta un giorno di utilizzo per abituarsi ma un software come white killer per gestire i task è indispensabile.
Una mancanza del software di base è un buon file manager, lacuna che ho personalmente colmato con ASTRO, un software che si trova gratuitamente nel market. Footprint, gestisce le foto geotaggate ottimamente, non è un softwarw indispensabile ma è molto divertente.

Il widget di htc per la gestione di twitter non nè veloce e nemmeno comodo, uso per quello peep, già preinstallato da HTC.

Così terminano le prime considerazioni sul mio nuovo terminale, di seguito ci occuperemo principalmente della programmazione su android ma se ci saranno altre considerazioni degne di nota saranno appuntate qui.